Coaching”. Parola o termine sentito chissà quante volte? Molti preferiscono ignorare del tutto, tendendo a sottovalutarne le effettive potenzialità. Il Coaching è una professione intellettuale, al giorno d’oggi non regolamentata dalla legge dello Stato tramite obbligo di accesso a un Ordine professionale. Ordini professionali che, come già sappiamo, sono enti di diritto pubblico che, ai sensi di legge, stabiliscono iter e percorsi da seguire, rigorosamente, per accedere ad alcune delle tante professioni presenti sul mercato: medici, odontoiatri, architetti, avvocati, giornalisti, ingegneri, psicologi etc.


Chi decide di svolgere, nella vita, questo tipo di professione si rapporta con un cliente, sia esso privato o un’associazione, azienda, o ente; rapporto di lavoro regolato da un contratto di natura commerciale. Entrando nel merito dello svolgimento delle sue funzioni, il Coach aiuta ciascun cliente a pianificare, sviluppare, far crescere un determinato progetto con il fine di raggiungere determinati risultati o obiettivi. Il mondo del Coaching non ha nulla a che vedere con quella di psicologo: nessun Coach, salvo che non abbia titoli, abilitazioni o specializzazioni professionali di sorta, può fare diagnosi e risolvere problemi legati alla personalità e alla salute psico-fisica. Non è in grado di risolvere aspetti o questioni legate ai blocchi emotivi o psicologici del suo cliente e, in caso di richieste professionali che vanno oltre la propria sfera di competenza, deve consigliare di rivolgersi ad altra figura professionale.
Tuttavia, come insegna la parola “Coaching” che significa affiancamento, guida, ogni professionista che si affaccia e lavora in questo settore può affiancare, appunto, assistere e, quindi, aiutare le persone a sviluppare quelle competenze o risorse necessarie per il raggiungimento di specifici obiettivi.

“Coaching”: investimento certo
Foto: il mestiere di coach e i principi sui quali si fonda

Obiettivi che possono essere personali, quindi di vita, professionali/lavorativi, oppure perché no? obiettivi sportivi. Quando opera sulla sfera personale, il Coach assiste e aiuta il suo interlocutore, presentandogli idee, suggerimenti e, complici soprattutto le sue personali esperienze di vita, cerca di consigliarlo nel migliore dei modi affinché possa realizzare, con successo, tutti i suoi progetti di vita. Quando parliamo di progetti o obiettivi di vita, rientranti nella categoria “Life Coaching”, parliamo di benessere e soddisfazione personale, stabilità e indipendenza economico-finanziaria, miglioramento della qualità delle relazioni personali: amicizie, rapporti familiari, rapporto di coppia. Su quest’ultimo punto, il Coach aiuta il suo interlocutore a essere più ottimista, cancellando pessimismo e negatività assoluta, ad avere maggiore fiducia in se stesso, a essere più autonomo nel prendere decisioni o fare scelte, senza dipendere troppo da idee o pareri degli altri, a non procrastinare o rimandare mai certe decisioni o scelte del momento, tirare fuori coraggio e tanta determinazione.

In ambito lavorativo, il “Coach” o “Coach for Project” offre tutto il suo ampio background di conoscenze, competenze acquisite in anni e anni di lavoro, assistendo un’azienda o un libero professionista-titolare di uno studio professionale nella trasformazione di nuove idee in progetti concreti da realizzare. Tutto questo, avviene dopo un lungo, intenso lavoro che si basa su una serie di step da seguire, rigorosamente: la preparazione e lo sviluppo di un business-plan, lo studio di nuove strategie per introdurre con successo il progetto o rilanciare l’azienda sul mercato, mettere in piedi nuove risorse sulle quali investire, provando così a raggirare le difficoltà che la crisi del momento, complice anche l’emergenza pandemica che viviamo da più di un anno e mezzo, purtroppo ci presenta, offrire supporto anche per l’adempimento di tutti quegli oneri burocratico-amministrativi da eseguire quando si apre un’attività o impresa.


Nello sport, il “Coach” assiste emotivamente e incoraggia squadra e allenatore, durante le fasi di preparazione a un importante incontro o competizione agonistica. Lo scopo è motivare un gruppo, mantenerlo unito e coeso, inculcando nella loro mente il concetto che solo con il gioco di squadra si vincono partite e trofei. Gli ultimi Campionati Europei 2020 di calcio, vinti dalla nostra Nazionale Italiana, ci hanno offerto un autentico momento di “Sport Coaching”. Il discorso fatto da Gianluca Vialli, ex calciatore e attaccante, prima della finalissima di Wembley contro l’Inghilterra è un esempio di come motivare al meglio gruppo e giocatori, tirando fuori in loro ottimismo, grinta, la voglia di combattere come veri leoni, per arrivare così al traguardo. Seppur dopo una partita molto combattuta e i sofferti calci di rigore, dopo 53 anni di attesa la Coppa d’Europa è tornata a casa nostra.

Il Coaching, in quanto professione non regolamentata in modo specifico, trova una pur minima regolamentazione nella legge nr. 4 del 14 gennaio 2013. In Italia, esiste un’associazione di categoria, A.Col.- Associazione Coaching Italia. E’ iscritta nell’Elenco delle Associazioni Professionali che rilasciano l’attestato di Qualità dei Servizi di Qualificazione Professionale del Ministero dello Sviluppo Economico.


Coaching o professione Coach”, il lavoro del futuro? No, il presente sul quale già investire.

“Coaching”, il futuro o presente sul quale già investire?
Gianluca Vialli e il discorso agli Azzurri prima della finale, Italia-Inghilterra, che ha commosso l’Italia
Video by Il Gazzettino

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