“Ops! Il PC si è bloccato”. “Mamma mia, che succede oggi? Internet fuori servizio. Linea assente”. “No! E’ partito un aggiornamento, proprio ora che stavo per finire il lavoro”. “Possibile che la batteria, solo per qualche video o file in più di troppo che guardo, si stia già scaricando?”. “Il mio telefonino o tablet si è impallato. Ora, come faccio?”. “Quest’applicazioni, da giorni, fa i capricci”. Quante volte noi o qualche nostro amico, amica, o collega di lavoro, abbiamo pronunciato queste frasi? Quante volte il nostro livello di nervosismo è arrivato alle stelle, per i “capricci” dei nostri cari dispositivi tecnologici? Le volte che ci siamo arrabbiati, ormai, non si contano proprio più.

Dobbiamo fare i conti, invece, con una cruda realtà. Siamo dipendenti, sin troppo, dalla tecnologia ma quando computer, telefonini, tablet, o applicazioni si bloccano, si spengono o si aggiornano di colpo, facendoci perdere il lavoro non salvato, oppure quando internet non ne vuole proprio sapere di farci navigare in acque tranquille o, peggio ancora, le nostre amate applicazioni non si aprono, la nostra giornata sta per diventare una delle più nere in assoluto. Se poi siamo imprenditori, a causa di questi problemi e di una comunicazione non costante, si potrebbero addirittura perdere clienti, guadagni, e fatturato globale.

Una recente indagine, voluta da B2M Solutions e parte del 3’ Annual State of Enterprise Mobility Survey, ha coinvolto circa 1.500 aziende sparse in Europa, Canada, e Stati Uniti. I risultati riscontrati hanno messo in evidenza i problemi tecnici comuni che, nella maggior parte dei casi, si riscontrano: 1- Copertura scarsa o instabile della rete Wi-Fi o cellulare riscontrata dal 70% dei lavoratori; 2- Batterie dei device che si scaricano molto rapidamente e non durano per l’intera durata del turno; 3- Le app utilizzate si bloccano spesso; 4- Più di un dispositivo si riavvia in automatico senza motivo apparente. Problemi di tal caratura, da un anno a questa parte, sono in aumento di circa il 16 per cento. Un altro dato, non meno inquietante, è riscontrato da questo studio appena condotto, è che circa l’85 per cento dei problemi tecnici segnalati, inspiegabilmente non vengono trasmessi ai rispettivi reparti tecnici di competenza. Incidenti di percorso molto antipatici, dagli effetti controproducenti ai quali, però, ci sarebbe un rimedio. Non basta studiare, progettare, e sviluppare soluzioni ad hoc in grado di debellare le anomalie di sorta. Sarebbe, decisamente, più logico lavorare sodo per prevenire o risolvere, nel modo più repentino possibile, l’incidente increscioso che tanto ci ostacola nel proseguo del nostro lavoro.

La Panasonic, brand che da anni lavora, al passo con i tempi in continua evoluzione, ha pensato di installare sul device TOUGHBOOK il toolset Smart Essential. Progettato appositamente per eliminare il rischio di perdita della produttività. Questo può accadere, soltanto, fornendo informazioni mirate e facilmente fruibili sullo stato di salute e utilizzo dei dispositivi che ci accompagnano durante la nostra giornata lavorativa., riducendo così anche la frustrazione degli utilizzatori. Grazie a tre servizi principali che questo toolset mette a disposizione, ovvero Smart Service, Smart Battery Monitor, e Smart Device Monitor, vengono analizzate e raccolte informazioni, in più sono forniti dei report dettagliati che ci descrivono, in modo chiaro, caratteristiche tecniche, funzionamento, il lavoro che stanno svolgendo i dispositivi in quel preciso istante ed eventuali problemi che potrebbero sorgere. Una funzione di monitoraggio a 360 gradi che permette alle aziende di prevenire o risolvere, in modo proattivo, tutte le possibili batture d’arresto durante lo svolgimento del lavoro.

Rabbia, stress, e frustrazioni addio? Troppo presto per dirlo! La strada intrapresa, però, sembrerebbe quella giusta.

Di Marco Chinicò

Marco Chinicò, 42 anni, romanissimo e trapiantato in Brianza per lavoro. Laurea in giurisprudenza, giornalista pubblicista, fotogiornalista, videomaker, cartoonist e, da poco, anche Coach for Projects. Informare è il mio mestiere, aiutare i liberi professionisti a sconfiggere la crisi il mio forte credo personale e professionale.

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